Lumini come risatine
gorgogliano in Via Mazzini.

   

Lumini come risatine
Nebbia sonnambula d'autunno

É scintillio di spine verdi
Io credo che le strade di ottobre
Urla dalla cengia un falco grigio
Riva di lago argentea d'inverno

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[Amore che ci ha visti vivere] [Canteranno le cicale tra poco] [L'Arca dell'Alba] [L'angelo muschioso]

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Nebbia sonnambula d'autunno
affonda nelle terrazze
dalle foglie nere.

Alta la notte aspetta i tuoi passi
nell'androne.

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E' scintillio di spine verdi
tra gli attoniti castagni snervati.

Effondono assenzi sulla terra,
smalti di luna.

Schiumano gelsomini
levati sull'onda.

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Io credo che le strade di ottobre
cariche di edere e di bacche
scrollino al suolo le foglie
dei chiacchiericci d'estate,
assorte, isolate per noi,
come ricordi e ombre.

Sta dilagando l'aria a presagire
e dei nostri domini aperti al vento
segna i confini chiari tra gli olivi. 

Effigi ai crocevia, clessidre bianche.
Pergole d'uva nera, alti silenzi.

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Urla dalla cengia un falco grigio
- archi di cupe folgori nel vento -.

S'affanna all'ultimo nido un'ala
che s'apre e guerreggia, gonfia,
furiosa, nel color del fuoco.

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Riva di lago argentea d'inverno
- silenzio fondo di cose non dette -
riappaiono scie variopinte di piume:
la tenerezza dell'ultimo nato che chiama
- negli impazienti becchi un nulla chiaro -.
Piove a dirotto sull'opposta sponda.

Passa nell'aria l'inatteso volo.

Ancora vuoto il cielo di riflessi.
Dispera un canto lento e s'allontana.

[Amore che ci ha visti vivere] [Canteranno le cicale tra poco] [L'Arca dell'Alba] [L'angelo muschioso]


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