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E' l'ora dei frutti molli nell'erba,
profumi intensi e canti di colori.
Salite a picco verso acute rocce,
ardenti assoli di rami in fuoco.
Gorgogli d'acqua e risa di zampilli.
Nude la fronda gialla e le tue mani.
Alto nel sole un falco cede al vento:
l'ombra sull'erba nera si confonde
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Felicitā
Scarpate di papaveri assolati,
gonne ruotanti di una danza viva:
la musica s'avventa e s'accalora.
Un riso che gorgoglia. Guizzi,
fiati, sui bordi delle zolle nevicate.
Pāmpini di dolcezze nelle dita.
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Lago di Carezza
Tracce emergenti di
claustrale vita,
nella radura buia, contrastano
remote, terragne, l'erbe rade.
Riflusso languente, nell'azzurra
abetaia, l'alveo trema
in ambiti chiari,
quando tu, colta la selce,
richiudi il pugno e fiondi.
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