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Per Rosi
Tènere allegorie dietro il sipario.
Elfi leggeri in ben nascosti teli,
un organetto rosso da condurre
e pioggia di coriandoli filanti.
Con spruzzi di papaveri le fate,
teso il soggolo, chiamano a gran voce
i buffi animaletti delle storie,
fuggiti ai sogni, fermi a farti festa.
Puoi tendere le dita e accarezzarli,
giocar con lor tra l'aghiformi siepi,
comporre fiabe e nuove cantilene:
"un anno è andato e un altro se ne viene".
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Odore di basilico nei vasi:
mi cerca il sole dalle foglie cave.
Raccolto il suono d'ali di farfalle
tra le memorie d'erbe solitarie.
Posato su tovaglie bianche il pane.
Un desco di calore, eguale luce,
semplici cose esalta, abbandonate.
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Il merlo
Volata nera, a battiti,
preme ansiti d'aria dilatata.
Richiami acuti radono
a picco il capanno.
Mansueto cala, gonfie le ali,
sulla staccionata, il dentirostro
al sole.
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